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Lat pulldown: una presa più larga coinvolge di più la schiena? Confronto tra presa larga, stretta e neutra

Lat pulldown: una presa più larga coinvolge di più la schiena? Confronto tra presa larga, stretta e neutra

Una presa più larga non è necessariamente migliore. Per molti, partire da una presa neutra più o meno alla larghezza delle spalle permette di combinare un buon range di movimento, una traiettoria efficace dei gomiti e comfort articolare.

Tra presa larga, stretta e neutra non cambia se l'esercizio funziona o meno: cambiano la direzione seguita dall'omero e le condizioni che permettono di portare avanti bene le serie. Il confronto tra lat pulldown e trazioni è trattato a parte in come scegliere tra due tirate verticali.

Confronta le prese non solo per l'attivazione, ma anche per range di movimento e applicazione pratica

Se cerchi soltanto la presa che fa lavorare di più il gran dorsale, finisci per affidare la risposta a un singolo dato elettromiografico. Quando l'obiettivo è l'ipertrofia muscolare, valuta insieme questi 5 criteri.

  1. Direzione del braccio: riesci a portare i gomiti verso il bacino creando adduzione o estensione della spalla?
  2. Range di movimento utile: riesci a coprire il tratto dalla posizione alta con le braccia distese a quella bassa senza inarcare il busto?
  3. Comfort articolare: polsi, gomiti e spalle restano privi di fastidi, senza peggioramenti con la ripetizione del movimento?
  4. Fattore limitante: la presa o i bicipiti cedono prima che la schiena possa lavorare con uno sforzo elevato?
  5. Progressione: riesci a mantenere invariati accessorio e postura, aumentando gradualmente il carico o le ripetizioni?

Larghezza e orientamento delle mani sono due variabili diverse. In palestra, una presa stretta spesso comprende sia quella supina sia il triangolo; la presa larga è solitamente prona, mentre quella neutra usa maniglie con i palmi rivolti l'uno verso l'altro. Quando fai un confronto, considera fin dall'inizio che non stai cambiando soltanto la larghezza.

Diagram: Confronta le prese non solo per

Cosa cambia tra presa larga, stretta e neutra

PresaCaratteristiche del movimentoVantaggiAttenzioni
Larga pronaI gomiti tendono a passare all'esternoPer alcuni facilita la percezione dell'adduzione della spallaSe è troppo larga, riduce la distanza verticale
StrettaÈ più facile tenere i gomiti vicini ai fianchiFacilita un ampio range di movimentoBicipiti o polsi possono diventare il fattore limitante
NeutraI gomiti scendono in diagonale dalla parte anteriore verso i fianchiÈ comoda per spalle e polsi e facilita una traiettoria costanteLa larghezza dipende dalla forma della maniglia

Con la presa larga prona, impugnare la barra alle estremità non è necessariamente meglio. Restringi la presa finché gli avambracci restano quasi perpendicolari al pavimento e riesci ad abbassare gli omeri. Non serve portare la barra dietro il collo: falla passare davanti al viso e dirigila verso le clavicole.

La presa stretta facilita il movimento dei gomiti verso i fianchi e tende ad aumentare l'allungamento nella posizione alta. La presa supina coinvolge maggiormente i flessori del gomito: se le braccia cedono per prime, riduci il carico oppure passa a una maniglia parallela di larghezza simile.

La presa neutra impone meno rotazione agli avambracci e, a una larghezza simile a quella delle spalle, è una scelta versatile. Non è però comoda per tutti: se un triangolo fisso è troppo stretto, usa maniglie indipendenti o un accessorio di larghezza media.

Diagram: Cosa cambia tra presa larga, stretta e neutra

Piccole differenze elettromiografiche non stabiliscono un vincitore nel lungo periodo

Gli esperimenti che hanno confrontato esercizi tradizionali per il gran dorsale hanno rilevato piccole variazioni dell'attività elettromiografica tra lat pulldown a presa larga, lat pulldown a presa inversa, rematore da seduti e altri movimenti. Questi studi, però, misuravano l'attività muscolare nel breve periodo: non confrontavano la crescita muscolare dopo mesi di allenamento con le 3 prese.

L'elettromiografia è uno degli strumenti disponibili per osservare quanto si attiva un muscolo in una determinata condizione. I valori cambiano anche in base a grasso sottocutaneo, posizione degli elettrodi, tecnica e carico. Tra un'attivazione elevata e una maggiore ipertrofia muscolare dopo alcuni mesi restano variabili come il numero sostenibile di serie, il recupero e la progressione del carico.

Non è quindi corretto generalizzare dicendo che «la ricerca dimostra che la presa larga è la migliore». Se con una presa larga il range di movimento si accorcia, la spalla fa male e il carico non progredisce, non c'è motivo di privilegiare una differenza media rilevata durante una misurazione. Allo stesso modo, chi trova comoda la presa larga, ha il gran dorsale come fattore limitante e migliora nel tempo non deve abbandonarla.

Restringi la scelta in base a fisico, muscoli ausiliari e condizioni delle spalle

Quando conviene mantenere la presa larga

Quando aprire le braccia verso l'esterno non provoca fastidi, portare la barra verso il petto non aumenta l'inclinazione all'indietro del busto e il gran dorsale limita le ultime ripetizioni della serie. Parti da circa 1.3–1.5 volte la larghezza delle spalle, senza trasformare l'impugnatura delle estremità della barra in un obiettivo.

Quando la presa stretta tende a funzionare meglio

Quando vuoi coprire una distanza maggiore dalla posizione con le braccia sollevate, senti meglio il gran dorsale tenendo i gomiti lungo i fianchi oppure vuoi aumentare il carico con incrementi più precisi. Se la presa supina forza i polsi in estensione, non intestardirti con una barra stretta a presa prona: passa a una maniglia parallela.

Quando usare la presa neutra come riferimento

Quando sei indeciso, non vuoi bloccare troppo la spalla in rotazione interna o esterna oppure vuoi uniformare la traiettoria dei due gomiti. Usandola come riferimento e osservando cosa migliora passando alla presa larga o stretta, eviti di scegliere soltanto in base alla sensazione dello stimolo.

Con qualsiasi presa, se avverti un dolore acuto alla spalla quando sollevi il braccio, formicolio a ogni trazione o dolore persistente dopo l'allenamento, interrompi l'esercizio e consulta uno specialista invece di cercare una soluzione con piccoli aggiustamenti della larghezza.

Usa più volte la stessa presa e scegli valutando 4 criteri

Provare le 3 prese una sola volta e scegliere in base al pump significa confondere il risultato con l'ordine degli esercizi e la familiarità del giorno. Usa prima la presa neutra per 3–4 allenamenti della schiena, poi prova per lo stesso numero di sessioni la presa che vuoi confrontare. Il peso indicato non è equivalente tra accessori diversi: per ogni presa imposta separatamente un carico che ti consenta circa 8–12 ripetizioni mantenendo RIR1–3.

  • Nella posizione alta il gran dorsale si allunga senza fastidi alla spalla.
  • Fino alla posizione bassa, la direzione dell'avambraccio non si discosta molto da quella del cavo.
  • Anche nelle ultime 2–3 ripetizioni, inclinazione del busto e range di movimento restano costanti.
  • Nella sessione successiva migliorano il carico, le ripetizioni o le ripetizioni in riserva.

Se una presa risulta chiaramente peggiore in uno dei 4 criteri, offre pochi vantaggi come scelta principale. Se le differenze sono minime, scegli quella più comoda per le articolazioni e più semplice da preparare. Anche quando alterni le prese per variare lo stimolo, non cambiarle casualmente ogni settimana: mantieni le stesse condizioni per un periodo definito.

La larghezza della presa non è il fulcro del programma, ma una regolazione. Dopo aver scelto, ciò che conta è creare una progressione nelle stesse condizioni. Quando torni a strutturare l'allenamento completo del gran dorsale, evita sovrapposizioni con il ruolo dei 5 esercizi per una schiena più larga.

Terminato il confronto, usa come esercizio principale la presa più gestibile e mantieni un'altra variante come complementare solo se hai un motivo preciso.

Diagram: Usa più volte la stessa presa e scegli
Diagram: Concetti chiave

Domande frequenti

Fino a dove va abbassata la barra nel lat pulldown?
È sufficiente farla passare davanti al viso e scendere finché i gomiti arrivano lungo i fianchi e gli omeri raggiungono la posizione desiderata. Se devi inarcare molto il busto per toccare il petto con la barra, stai scendendo troppo. Mantieni costanti l'angolo del busto e la tensione del gran dorsale, indipendentemente dal contatto con il petto.
La presa larga lavora sulla parte alta del gran dorsale e quella stretta sulla parte bassa?
Non è possibile separarle in modo così netto. Una diversa traiettoria dei gomiti può modificare la distribuzione dello stimolo, ma la larghezza della presa da sola non permette di isolare una zona con tale precisione. Dai priorità al comfort articolare e alla progressione, considerando le differenze regionali come un fattore secondario.
È un problema usare carichi diversi quando cambio la larghezza della presa?
No. Accessorio, range di movimento e coinvolgimento dei muscoli ausiliari cambiano, quindi confrontare direttamente il peso indicato serve a poco. Scegli per ogni presa un carico che rispetti le ripetizioni e il RIR previsti, poi valuta i progressi usando sempre la stessa presa.

Concetti chiave

  • Una presa più larga non garantisce una maggiore ipertrofia muscolare
  • Confronta presa larga, stretta e neutra in base a range di movimento e comfort
  • Non interpretare le differenze di attività elettromiografica come differenze di crescita nel lungo periodo
  • Se sei indeciso, usa come riferimento una presa neutra più o meno alla larghezza delle spalle

Riferimenti

  1. Variations in Muscle Activation During Traditional Latissimus Dorsi Exercises

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